Che differenza c’è tra un interprete di rumeno e un traduttore di rumeno

Appartenenedo allo stesso settore di attività, spesso succede che queste due professioni, quella dell’interprete e quell’altra del traduttore, siano erroneamente confuse l’una con l’altra.

Ad una domanda semplice di tipo Qual è la differenza tra un traduttore e un interprete? possiamo fornire una risposta altrettanto semplice: il traduttore scrive, l’interprete parla.

In senso largo, tradurre significa trasporre in una certa lingua (lingua di arrivo) quello che è stato scritto o detto in un’altra lingua (lingua di partenza). Seguendo lo stesso filo logico, la traduzione consiste nella trasposizione di un testo scritto, mentre l’interpretariato consiste nella trasposizione di un discorso orale.

Il traduttore è quella figura professionale che redige un documento in cui traspone il senso del testo originale rispettando le regole grammaticali e stilistiche della lingua dei suoi lettori. Il ruolo dell’interprete, invece, è quello di pronunciare nella lingua degli ascoltatori un discorso equivalente, in termini di contenuto e intento, a quello originale. All’interno della categoria di traduttore, è possibile riconoscere vari profili:

  • traduttore di testi tecnici
  • traduttore di testi medici
  • traduttore di testi legali
  • traduttore per l’editoria

A differenza del traduttore, l’interprete è «visibile». L’interprete rende possibile la comunicazione immediata, QUI ed ORA, immedesimandosi all’oratore le cui idee e convinzioni vanno trasmesse in modo fedele e preciso. All’interno della categoria di interprete, è possibile distinguere diversi profili:

  • interprete di conferenza
  • interprete di consecutiva
  • interprete di trattativa

Sia una traduzione scritta fedele che un interpretariato fedele devono rispettare l’intento dell’autore del testo o del discorso nonché lo spirito della lingua di arrivo.

Tra le qualità che hanno in comune il traduttore e l’interprete, possiamo ricordare: una buona comprensione (conditio sine qua non) del messaggio dell’autore, sia nel caso di una traduzione scritta che nel caso di un servizio di interpretariato qualitativo, la conoscenza approfondita delle lingue di lavoro , competenze analitiche nonché conoscenze di vari settori.

Inoltre il traduttore deve essere in possesso di una serie di competenze di redazione per produrre testi che NON siano influiti dalla traduzione. Il traduttore deve dimostrare precisione e fedeltà nei confronti del testo originale e deve essere in grado di trasmettere correttamente le informazioni tradotte.

Le traduzioni specializzate necessitano in genere di ricerche terminologiche nonché di uno studio approfondito. A tal senso il traduttore deve possedere qualità indispensabili come per esempio spirito critico, capacità di informazione e spirito di iniziativa. Per rispettare una dead-line stressante, il traduttore deve essere una persona organizzata e adattabile.

L’interprete ha una buona capacità di comunicazione per poter esprimersi in modo chiaro ed efficiente. E’ sempre informato e segue con attenzione le evoluzioni dei settori in cui attiva dal punto di vista professionale. E’ in modo categorico una persona intuitiva, molto flessibile, con un’ottima capacità di adeguamento in specie in situazioni definite come „stressanti”. In più l’interprete deve essere sensibile alle differenze culturali per poter trasporre con diplomazia l’intento dell’oratore senza generare fraintendimenti.