Direzione linguistica nel processso di interpretariato

Keyboard

Secondo la classificazione dell’Associazione Internazione degli Interpreti di Conferenza, le lingue impiegate dagli interpreti si possono suddividere in 3 categorie:

  • Lingua A – lingua madre
  • Lingua B - lingua attiva, lingua straniera in cui le competenze dell’interprete sono simili a quelle nella lingua madre
  • Lingua C - lingua passiva, lingua verso la quale l’interprete non lavora ma che lui capisce molto bene e dalla quale lavora verso la lingua madre.

Dal punto di vista teorico, la direzione nell’ambito del processo di interpretariato è la seguente: dal Testo di Partenza al Testo di Arrivo.

Normalmente, un interprete dovrebbe lavorare sempre e soltanto nella direzione lingua straniera attiva B verso lingua madre A. In sostanza l’interpretariato dalla lingua A madre nella lingua B straniera attiva non è accettato in quanto non ci si riesce sempre a garantire una traduzione qualitativa. Considerando però che l’interprete è un professionista caratterizzato da flessibilità, ottima capacità di adeguamento, disponibilità e spontaneità, siamo sicuri che situazioni speciali si possono verificare...