Procure redatte in lingua rumena - traduzione

Per poter depositare o allegare ad un atto notarile in Italia un documento redatto in lingua rumena, è necessario che esso sia accompagnato da una traduzione certificata conforme dall’autorità consolare o diplomatica, ovvero dal notaio stesso se conosce la lingua rumena o da un perito scelto dalle parti (traduttore di lingua rumena).

L’art. 68 reg. not. dispone che gli atti redatti in lingua straniera, ricevuti in deposito dal notaio, devono essere accompagnati dalla traduzione in lingua italiana fatta e firmata dal notaio se questi conosce la lingua straniera o, in caso contrario, da un perito.

A detta normativa va affiancato un altro testo legislativo: l’art. 33 comma 3 D.P.R. 445/2000, il quale stabilisce che agli atti e documenti redatti in lingua straniera deve essere allegata una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare ovvero da un traduttore ufficiale.

In conclusione, l’atto redatto in lingua straniera può essere tradotto, alternativamente:

  • dalle autorità diplomatiche e consolari italiane;
  • dal notaio che conosca la lingua straniera;
  • da un traduttore iscritto all’albo dei consulenti tecnici presso il tribunale;
  • da un qualsiasi altro soggetto che possieda competenza tali da produrre una traduzione conforme al testo straniero e che la asseveri presso il tribunale o avanti a un notaio.

Fonte: http://www.notaitriveneto.it/dettaglio-orientamenti-diritto-internazionale-235-procure-redatte-in-lingua-straniera---traduzione.html